25 marzo 2025 –
A un anno e mezzo dalle prime indiscrezioni sul nuovo Live Action della Disney, Biancaneve, finalmente possiamo dire che le polemiche sulla fantomatica deriva politically correct hanno fatto tanto rumore per nulla.
Il film, inizialmente previsto per il 2024, è finalmente uscito in sala a marzo 2025, riuscendo così a rassicurare i tantissimi fan dei film Disney, preoccupati dalle prime anticipazioni.
Biancaneve e l’ideologia “woke” che non c’è
Dati i precedenti film (come la Sirenetta, in cui la scelta della protagonista è stata abbastanza criticata) voci insistenti parlavano di influenze della cultura woke nella scelta di alcuni aspetti del film.
Prima di tutto, Biancaneve stessa che non ha più pelle bianca come la neve, visto che l’attrice Rachel Zegler è americana ma di ascendenze colombiane. Ma possiamo dire che non è neanche vistosamente latino-americana. Tutt’al più si potrebbe dire che sfigura di fronte alla bellezza algida di Gal Gadot, scelta invece per il ruolo della matrigna-strega.
Il secondo aspetto riguarda la presenza dei nani “sui generis”, ovvero il casting aveva previsto di scegliere 7 persone dalle etnie e stature piuttosto eterogenee e di non parlare apertamente di nani, ovvero di persone affette da nanismo. C’era stato un ampio dibattito tra le persone affette da acondroplasia (tra tutti Peter Dinklage, attore famoso per Game of Thrones) e la Disney, che ha pensato infatti di rivalutare la sua scelta iniziale. Un portavoce degli Studios ha infatti dichiarato al programma Good Morning America:
“Per evitare di rafforzare gli stereotipi del film d’animazione originale, stiamo adottando un approccio diverso con questi sette personaggi e ci siamo consultati con i membri della comunità del nanismo. Non vediamo l’ora di condividere di più mentre il film entra in produzione dopo un lungo periodo di sviluppo”.
Il risultato è che gli attori in carne e ossa sono stati convertiti in 7 simpatici nani perfettamente in linea con il canone Disney di quasi 90 anni fa: sono nani, lavorano in miniera e non sanno pulire casa.
Biancaneve: sui Principi, baci e consenso
L’ultimo punto assai discusso è stata la presenza del Principe nella storia. Questo personaggio talmente rilevante da non avere neanche un nome proprio. Per fortuna a questo è stato posto rimedio, visto che nel nuovo live action di Biancaneve, il protagonista maschile non è un principe nobile, bensì una sorta di principe dei ladri, Jonathan.
La loro storia d’amore inizia non con un atto di femminismo, come temevano in molti, ma con un semplice atto di gentilezza: è Biancaneve che salva Jonathan all’inizio della storia, liberandolo dalle grinfie delle guardie e facendo arrabbiare la regina.
E alla fine arriva il fatidico momento del bacio e del consenso: come poteva essere salvata Biancaneve senza l’arrivo del suo amato? Come non stravolgere la trama di una favola ben nota e far sì che l’eroina si salvi da sola? Infatti non l’hanno fatto: Jonathan bacia Biancaneve addormentata e tutti vissero felici e contenti.
Le polemiche e il battage mediatico per spingere film già visti e rivisti
Contenti? Sicuramente gli Studios saranno abbastanza contenti, visto che molti spettatori avevano inizialmente detto che avrebbero boicottato il film “pervaso da ideologia woke”.
La nuova versione Disney di “Biancaneve”, realizzata con un budget considerevole (270 milioni di dollari), ha debuttato negli Stati Uniti con 43 milioni di dollari nel primo weekend, una cifra inferiore alle stime che ne prevedevano almeno 48.
Nonostante ciò, il film si è piazzato al primo posto al botteghino, superando i concorrenti principali, e gli esperti prevedono una possibile crescita grazie a un panorama di poca concorrenza per i titoli “family”. Tuttavia, il risultato rimane al di sotto di precedenti remake di successo come “Cenerentola”, che però era rimasto pulito da ogni polemica.
Molti esperti segnalano un possibile calo di interesse nei confronti delle rivisitazioni live-action dei classici Disney, complicato anche dalle recenti polemiche che hanno accompagnato l’uscita del film.
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